Fiera Roma, 17 - 18 ottobre 2018

Speciali e seminari

La luce e la città - 4 CFP

Arch. Guendalina Salimei (T Studio)

La luce come materia della composizione architettonica contemporanea, come elemento che nel suo mutare naturale, dipendente dalle ore del giorno e dalle stagioni, e nelle molteplici declinazioni che può assumere nel suo essere artificiale, produce scenari mutevoli. La luce entra nel processo progettuale secondo due modalità: articola il volume, svuotandolo e rendendolo permeabile, amplificando così il rapporto tra spazio interno ed esterno o diviene criterio compositivo alla base delle relazioni tra i volumi e i vuoti tra essi compresi. È così che ogni singola componente del progetto assume il suo rilievo.

La luce è anche elemento che concorre alla creazione della forma e dell’immagine della città dando corpo alle forme plastiche, modellando le superfici, definendo e controllando i tracciati geometrici e gli spazi pubblici che li definiscono. Essa comunica con i fruitori e fonde lo spazio urbano con l’esperienza di chi lo vive. Attraverso l’uso della luce artificiale inoltre la città accentua il suo valore comunicativo, delinea landmarks e immagini, definisce simboli e contribuisce a produrre la memoria dei luoghi. All’interno dello spazio pubblico la luce riesce a tenere insieme, accordandoli, la materia e il vuoto, l’architettura e il suo contesto. Tra i progetti presentati: cimitero Frascati, Porto Napoli, via Sparano-Roma, Parco Piedichiusa-Lamezia Terme.

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