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Benessere come insieme di fattori progettuali

18 maggio 2021

Luce naturale, colori, materiali possono definire, al pari del controllo del rumore, un ambiente piacevole da vivere ogni giorno.

 


Luce naturale, colori e materiali come ingredienti del benessere nell’ambito del progetto © Louis Hansel / Unsplash


Negli ultimi anni la tematica del benessere nell’ambito della progettazione architettonica e dell’interior design ha assunto una rilevanza sempre maggiore. Rispetto al passato, inoltre, si assiste oggi a un progressivo approfondimento del tema, capace di generare complessità e nuove occasioni progettuali a più livelli, spesso trait d’union tra discipline diverse e complementari tra loro.

 

La concretizzazione di una situazione di benessere va attribuita a un insieme di fattori che ricalcano le molte sfaccettature delle sensazioni e delle emozioni della persona. Per stare bene in un luogo, fruendolo al meglio, non è sufficiente che le sue dimensioni siano congrue rispetto all’uso e che, per esempio, le superfici che costituiscono il suo involucro abbiano caratteristiche cromatiche e tessiturali legate a una particolare sfera semantica e ispirazionale.

 

Esistono infatti fattori di benessere che, seppure invisibili e non immediatamente percepibili, rivestono un ruolo primario nella progettazione di uno spazio interno, soprattutto se destinato a ospitare più persone in momenti diversi della giornata.

 


Tetrix Game  © CUF Milano


È senz’altro possibile che, rispetto a uno spazio che frequentate abitualmente, abbiate formato dentro di voi, nel tempo, una valutazione specifica delle sue qualità, sia in negativo che in positivo. Magari ne apprezzate l’abbondanza di luce naturale, ma forse, quasi senza accorgervene, faticate a sentirvici a vostro agio a causa di un fattore di disturbo preciso: il rumore.

 

Molte architetture di recente realizzazione peccano di una disattenzione rispetto al tema del contenimento del riverbero e, più in generale, del raggiungimento di un livello ottimale di comfort acustico, aspetto quest’ultimo particolarmente rilevante quando lo spazio è frequentato da un elevato numero di persone occupate in attività diverse.

 

Il benessere indoor non può prescindere dall’attuazione di accorgimenti progettuali volti a rispondere alla problematica del rumore. Alcune soluzioni disponibili sul mercato offrono la possibilità di integrare questa risposta con altri aspetti, sia estetici che tecnologici, inerenti ambiti diversi.

 

Il progetto Tetrix Game di CUF Milano, ad esempio, concretizza in un sistema di pannelli modulari fonoassorbenti realizzati in fibra di poliestere e rivestiti in tessuto qualità riconducibili anche alla sfera del benessere termico, grazie alle proprie caratteristiche termoisolanti.

 


I pannelli colorati fonoassorbenti possono essere installati a sospensione o a parete © CUF Milano


Il sistema Tetrix Game, inoltre, offre un’occasione progettuale molto interessante nell’ambito del frazionamento di open space a destinazione d’uso lavorativa o ricettiva, con specifico riferimento all’ambito della ristorazione.

 

I pannelli possono infatti essere installati non solo a parete, ma anche a sospensione, in modo da configurare veri e propri divisori dotati di proprietà fonoassorbenti. Nell’impossibilità di poter utilizzare il sistema a sospensione, lo stesso risultato di frazionamento reversibile dello spazio può essere realizzato anche con pannelli installati su supporti da terra, disponibili in altezze che superano i 2 metri.

 

cufmilano.com

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